Presentarsi al meglio attraverso il curriculum vitae spesso fa sì che le persone “ingigantiscano” o mentano sulle proprie competenze e sulla propria esperienza professionale, finendo poi per sfociare nell’illecito.
Le indagini.
La crisi economica e i posti di lavoro sempre più esigui, fanno sì che molte persone manipolino il proprio curriculum vitae per ottenere un incarico lavorativo. Questo trend è ormai da anni in continua crescita e spesso le aziende si trovano a non avere gli strumenti per riconoscere le reali competenze del candidato, poiché “ingigantite” o inventate.
Riuscire a trovare la giusta figura professionale ha un valore strategico fondamentale per qualunque organizzazione e avviare un’assunzione sbagliata è rilevante in termini di immagine e di costo.
L’indagine sul curriculum vitae serve per accertare la veridicità delle informazioni rese, anche in sede di colloquio, dai vari candidati.
I falsificatori.
Spesso non sussistono indizi di sospetto rilevanti, dato che i falsificatori di curriculum vitae riescono a manipolare le informazioni rese a tal punto da allontanare qualunque sospetto da loro. Alcune informazioni possono essere parziali, altre omesse volontariamente altre ancora possono essere “gonfiate” per fare in modo che il curriculum vitae sia in linea con la figura e le competenze che si ricercano per il ruolo offerto.
L’attività di indagine de La Nuova Investigativa mira a offrire un supporto nella valutazione dell’idoneità del candidato alla luce delle reali esperienze professionali, e a evidenziare diversi fattori di criticità che possono avere un impatto negativo dal punto di vista economico, dell’immagine e della reputazione del cliente nel caso di un’assunzione sbagliata.
